StartUp
Academy 012Factory, Work for Trade vince la finale della terza edizione
Fantastica location, grande concentrazione, curiosità, un pizzico di emozione: gli ingredienti per il successo della terza edizione della Finale Academy di 012Factory, cui anche SeedUp ha voluto partecipare tra il pubblico, andata in scena venerdì sera presso la Cappella Palatina della Reggia di Caserta, c’erano tutti.
10 startup in gara
In gara per aggiudicarsi il premio finale (il premio Mario Diana Award Innovation 2017 e un assegno da 10 mila euro) le 10 migliori startup tra quelle che nei sei mesi del percorso della Academy casertana hanno saputo sviluppare la propria idea di business validarne il modello, trovare un team e iniziare ad avere i primissimi riscontri di mercato.
A giudicarli una giuria molto ampia (ben 28 membri) che ha visto la partecipazione dei principali attorni dell’ecosistema italiano delle startup, dai fondi di investimento agli acceleratori, dai business angel a startup e aziende di successo.
Vince Work for Trade
Per la cronaca, il vincitore di questa edizione è Work for Trade, piattaforma di e-business in cloud, che mira a razionalizzare la supply chain, i canali di vendita online e la gestione degli ordini. ma davvero molte se non tutte le dieci startup finaliste sono apparse avere “i numeri” per poter proseguire nel proprio percorso di crescita (almeno un altro paio di loro ci sono piaciute davvero tanto).
Complimenti dunque al team di 012Factory (Sebastian Caputo, Paolo Conte, Pietro Nardi, Gianluca Abbruzzese, Enrico Vellante, Luigi Abbruzzese e Fabrizio Lapiello) e a tutte le startup che ci hanno saputo ancora una volta dare la conferma di quanta voglia di fare contraddistingua i giovani (e meno giovani) aspiranti imprenditori italiani, veri talenti da coltivare per la rinascita del paese.
We Start Challange
Sabato ricco di stimoli a Napoli, presso la iOS Developer Academy, dove si è tenuta la seconda edizione di We Start Challenge, la più importante competizione per startup ad impatto sociale della Regione Campania.
Anche noi di SeedUp eravamo tra il pubblico ad assistere all’evento che ha visto imprenditori ed esperti del settore intervenire per illustrare lo stato dell’ecosistema italiano delle startup e selezionare, tra le 12 startup che hanno presentato i propri progetti innovativi per lo sviluppo economico del territorio, le 8 destinate a entrare nel percorso di incubazione.
12 startup in cerca di accelerazione
A selezionare le startup (3D Rap, Amorare, Bio NÆT, Gamap, Home Share Live, Joykos, KarGo, Protesi Low Cost, Safe Ski Binding, Sense Square, Una Napoli al Giorno e Voluntime), chiamate sul palco ad auto presentarsi con la formula classica dell’elevator pitch (3 minuti a testa per spiegare il progetto, le necessità che conte di risolvere e di cosa ha bisogno il team di startupper), una giuria di esperti composti da professori universitari, imprenditori e manager.
Occasioni di ascolto e networking da sfruttare
Al di là del risultato della giornata, non possiamo che fare i migliori “in bocca al lupo” a tutti i partecipanti, per tutti coloro che non sono potuti essere presenti rinnoviamo l’invito a partecipare per quanto possibile a questa e ad altre manifestazioni simili.
Questo perché solo confrontandosi con altri startupper, docenti, imprenditori e manager un giovane che aspira ad avviare la propria startup può imparare a mettere a fuoco quello che all’inizio possono sembrare dettagli (la comunicazione, la stima di costi e ricavi, la verifica dell’esistenza o meno di concorrenti attuali o potenziali etc), ma che spesso fanno la differenza tra una “bella idea” e una startup a cui viene concesso di provare ad entrare nel suo mercato e validare il suo modello di business. Alla prossima!
Investire in startup e innovazione
Settimana ricca di appuntamenti per chi si interessa di startup e innovazione a Napoli. Ha aperto le danze NaStartUp, l’acceleratore dell’ecosistema delle startup “Made in Naples” che propone a tutti gli amanti dell’innovazione d’impresa appuntamenti mensili per far conoscere, discutere e presentare startup e progetti d’innovazione (napoletani e non), tramite elevator pitch davanti a una platea selezionata di addetti ai lavori, giornalisti e investitori.
NaStartUp Rel026
SeedUp è stato tra gli ospiti dell’evento Rel026, svoltosi il 27 settembre presso le Catacombe di San Gennaro, potendo così assistere ai pitch di: iAmbrogio, servizio di “anything delivery” che conta già su una base di 20 mila utenti; Green Agro, marketplace per prodotti agricoli italiani a km zero; X-Dom, soluzioni domotiche a basso costo semplici da istallare; Codersplace, network di e per tecnici informatici che mette in rete le competenze collegandole direttamente alla domanda; Kase, la smart box per mantenere temperature basse e stabili senza necessità di energia.
Complimenti a tutti e in particolare ad Antonio Prigiobbo, ideatore di una formula che di anno in anno riscuote crescente successo.
GIOIN sbarca a Napoli
Ma non è finita qui: il giorno seguente sempre a Napoli, presso Palazzo Caracciolo, si è tenuto il quarto appuntamento di GIOIN (Gasperini Italian Open Innovation Network), organizzato da Digital Magics, incubatore di startup innovative quotato sull’Aim Italia. In questo caso oltre a una nutrita serie di startup innovative da tutta Italia sono intervenute le istituzioni e le grandi imprese per parlare di internet delle cose (IoT), di open innovation e di come l’innovazione possa partire dal territorio.
Anche in questo caso SeedUp era presente tra i molti innovatori e investitori chiamati a partecipare all’evento, che dopo il saluto di Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, e di Valeria Fascione, assessore alla Internazionalizzazione, Start up e Innovazione della Regione Campania, ha visto gli interventi, molto apprezzati, di Raffaele Vertucci, Head of CTO/Capability – Land & Naval Defence Electronics – Support & Service Solutions di Leonardo – Finmeccanica, e di Agostino Santoni, amministratore delegato Cisco Italia.
E’ toccato poi a startupper del calibro di Fausto Preste (fondatore e Ceo di GRAMPiT), Alessandro Benedetti (fondatore e Presidente di Almadom.us), Maria Luisa Cinquerrui (fondatore e Ceo di Smartisland), Fabio Lalli (co-fondatore e Ceo di IQUII), Davide Parisi (co-fondatore e Ceo di Evja) e Massimo Temporelli (fondatore e presidente di The FabLab) raccontare piccole e grandi “case histories” che hanno incantato la platea, dimostrando che il domani è già oggi se si ha la capacità di trasformare le proprie idee in imprese.
Raccontateci le vostre idee
Se il buon giorno si vede dal mattino, questo autunno potrebbe portare tante belle novità per il mondo delle startup italiane in genere e per le idee che SeedUp è impegnata a selezionare per accelerarle e trasformarle in imprese redditizie e competitive sui rispettivi mercati. Continuate a seguirci e a raccontarci le vostre idee di business, perchè le sorprese non mancheranno.
Contest “Dall’idea all’impresa”: vince il progetto CCO – Cover Conduzione Ossea
Si è svolta giovedì 30 giugno 2016, presso la Banca di Credito Cooperativo di Napoli in via Cervantes, a Napoli, la finale del contest SeedUp “Dall’idea all’impresa“, che ha premiato il miglior progetto imprenditoriale con un seed del valore complessivo di 30mila euro. Tra gli oltre 50 team che hanno partecipato al progetto, otto sono quelli arrivati in finale: Mio Garage, Whojoins, CCO, Touring con me e go, BeCreatives, ShokingT, Arredo Shop 3D e Betrivius.
A D’Angelo e Carfora 30 mila euro di seed
Ad ottenere i 30mila euro di seed, due giovanissimi laureandi in medicina: Lorenzo D’Angelo e Vincenzo Carfora grazie al loro CCO – Cover Conduzione Ossea, un progetto innovativo che può essere lanciato in tempi brevi sul mercato, ma che ricopre anche un profilo socialmente utile. L’idea è stata pensata infatti per i soggetti ipoacusici, che in Italia sono circa 3 milioni di persone, con lo scopo di migliorare le conversazioni telefoniche tramite rete mobile, grazie al trasmettitore a conduzione ossea inserito all’interno della cover per lo smartphone.
Una cover per migliorare l’ascolto degli ipoacusici
“La cover – hanno spiegato D’angelo e Carfora – oltre a proteggere il telefono dagli urti presenterà al suo interno un trasmettitore a conduzione ossea che poggiato semplicemente sulle ossa facciali (principalmente sull’osso zigomatico) assicurerà un ascolto chiaro durante la telefonata”. La giuria, formata da esperti, docenti universitari, investitori e componenti del Cda di SeedUp, ha avuto l’arduo compito di scegliere un solo progetto, tra tanti validissimi.
SeedUp, un impegno di accompagnamento
Tanti i curiosi e i supporter dei finalisti che hanno partecipato al contest organizzato da SeedUp Spa con la collaborazione di Bcc Napoli e che si è sviluppato in tre fasi. I team, dopo aver illustrato in poco più di cinque minuiti il proprio progetto, hanno risposto alle domande non solo della giuria, ma anche degli esperti e investitori presenti. “Il nostro impegno – ha spiegato l’amministratore delegato di SeedUp, Alberto Celentano – è di accompagnamento. Investendo un piccolo capitale iniziale, fungiamo da acceleratore per i giovani imprenditori, offrendo loro servizi, assistenza, tutoraggio e mettendo a disposizione la nostra rete di contatti e di competenze sviluppate nel corso delle nostre rispettive esperienze”.
Una giuria esperta ha valutato i progetti finalisti
A guidare il gruppo di esperti incaricati della valutazione dei progetti finalisti, Amedeo Manzo (Presidente BCC di Napoli), Paolo Stampacchia (Docente di Economia e gestione delle imprese presso l’Università Federico II), Gennaro Tesone (Manager area Sud Digital Magics Spa) e Amedeo Giurazza (amministratore delegato Vertis Sgr Spa). Presenti, tra gli altri, oltre ai rappresentanti della comunità accademica, anche esponenti del venture capital italiano, ed esperti del settore, con esperienze nella valutazione di idee imprenditoriali e business plan: Giuseppe Lettieri (Meridie Spa), Antonio Prigiobbo (NaStartup), Marco Valerio Izzo e Gianluca Marino (Volano), Davide Falco (Banca Sella), Lucio Pessolano Filos (Studio Ansaldi).
SeedUp: importante supportare le startup
Un pomeriggio decisamente interessante che ha consentito anche a SeedUp di ricordare, in modo concreto, quale sia la propria mission: quella di supportare, nel loro percorso iniziale, i ragazzi che per la prima volta si affacciano al mondo dell’imprenditoria e offrire l’assistenza necessaria per superare tutte le incombenze organizzative e strategiche che una startup si trova ad affrontare. Per tutti coloro che non hanno potuto essere presenti, vi proponiamo di seguito una gallery dei momenti salienti della giornata, nelle foto scattate da Mariangela Barberisi.
Selezionati dieci finalisti per il contest “Dall’idea all’impresa”
Cari startupper e aspiranti imprenditori, ci siamo: conclusa la fase di raccolta delle idee di business, il contest “Dall’idea all’impresa” entra nel vivo. Il comitato tecnico scientifico di SeedUp negli scorsi giorni ha esaminato i moltissimi progetti pervenuti ed ha stilato una lista delle dieci idee di business che potranno accedere alla fase finale, consistente in una elevator pitch competition che si terrà a Napoli entro la fine del mese di giugno 2016.
“Dall’idea all’impresa”: ecco i 10 finalisti
I dieci progetti finalisti, dopo un attento esame e approfondite discussioni, sono risultati essere, in ordine alfabetico, i seguenti:
Arredo Shop 3D
BeCreatives
Betrivius
CCO Cover Conduzione Osssea
Digital Content Factory
MioGarage
netWorkin.it
ShokingT
Touring con me e go
Whojoins
I referenti di ciascuno dei dieci progetti giudicati meritevoli di accedere alla finale saranno contattati in questi giorni da SeedUp per verificare la disponibilità a venire a Napoli a disputare la finale, consistente in una elevator pitch competition, quindi iniziate ad allenarvi per riuscire a presentare in modo efficace e coinvolgente il vostro progetto in pochi minuti.
A breve tutte le indicazioni per la finale
Nei prossimi giorni vi faremo sapere la data e la location esatte dove si svolgerà la finale, che consentirà al team vincitore di ottenere un seed del valore di 30 mila euro per accelerare la sua business idea. Grazie a tutti per la partecipazione e se anche non siete presenti nei 10 finalisti continuate a seguirci, perché davvero i progetti interessanti erano molti e speriamo di avere presto modo di ricontattare alcuni di voi per approfondire ulteriormente l’esame delle vostre proposte, al di là dell’esito del contest.
Grazie a tutti e a risentirci per i risultati del contest
Cari startupper, grazie a tutti per i tanti interessanti progetti che avete fatto pervenire entro il 30 aprile scorso le vostre idee di business per partecipare al contest “Dall’idea all’impresa“, che mette in palio 30 mila euro di seed per la startup o idea di business vincitrice.
Le dieci migliori idee di business in finale
Il prossimo appuntamento è fissato per il 15 maggio 2016. Entro tale data vorremmo riuscire a selezionare le 10 startup o idee di business più interessanti tra quelli inviateci, così da poter invitare i team proponenti a una pitch elevator competition finale, da cui emergerà la startup o idea di business vincitrice che potrà ottenere i 30 mila euro di seed messi in palio dal contest e la nostra assistenza per avviare e accelerare il progetto.
Startupper, preparatevi a dare il massimo
Non sarà facile perchè di proposte ce ne sono arrivate alcune decine, molte delle quali potrebbero meritare l’ingresso in finale. Tenetevi dunque pronti, cari startupper, perchè entro metà del mese dovremmo annunciare chi saranno i finalisti: a quel punto dovrete riuscire a illustrare la bontà dei vostri progetti attraverso i vostri pitch ed essere così convincenti da superare gli altri finalisti. Stay hungry, stay tuned!
Contest “dall’idea all’impresa”, prorogato il termine per partecipare
Cari startupper, buone notizie: il termine per partecipare al contest “Dall’idea al’impresa” è stato prorogato fino alla mezzanotte di sabato 30 aprile. Negli ultimi giorni abbiamo infatti notato un notevole incremento degli invii, ma alcuni di voi ci hanno segnalato qualche difficoltà nel caricare correttamente tutta la documentazione.
Non vogliamo che a causa di circostanze che non dipendono dalla nostra nè dalla vostra volontà qualcuno possa rimanere escluso da quella che è essenzialmente una competizione di idee di business, quindi dopo aver preso visione dei primi progetti inviati e tenuto conto delle difficoltà segnalateci, abbiamo optato per dare a tutti un ulteriore mese di tempo.
UN MESE IN PIU’ PER TUTTI
Un mese prezioso, speriamo, per tutti: coloro i quali hanno già inviato il proprio progetto possono attendere, fornire ulteriori documenti che ci aiutino a meglio valutare la loro proposta o anche ripresentarla integralmente, se nel frattempo l’hanno ulteriormente elaborata rispetto a quanto inizialmente inviatoci.
Chi per qualche disservizio non è riuscito a rispettare il primo termine ha qualche giorno in più per completare i documenti e inviarli (a proposito: nel caso per qualsiasi motivo non poteste caricare i vostri documenti tramite sito, è consentito a tutti di inviare la documentazione tramita la casella di posta elettronica [email protected]).
E se qualcuno leggesse solo ora del contest e dei 30 mila euro di premio, tra contanti e servizi in base a un mix che verrà concordato col vincitore, come previsto nel bando? Può naturalmente approfittare dell’occasione per gettarsi nella competizione.
QUALCHE SUGGERIMENTO
Ricordatevi comunque che qualsiasi idea ci inviate dovrà rispettare alcune caratteristiche quali:
– riferirsi ad una attività con scopo di lucro, che in prospettiva possa essere accelerata da SeedUp Spa e dunque risulti scalabile;
– avere caratteristiche innovative rispetto a prodotti o servizi già disponibili sul mercato di riferimento;
– essere sviluppata da un team di startupper, meglio se (ma non è obbligatorio) tutti o in parte under 35 e di ambo i sessi;
– riguardare un’attività almeno potenzialmente riferibile all’intero territorio nazionale (meglio ancora se esportabile all’estero);
Non è invece, lo ribadiamo, obbligatorio che siate già costituiti in società, purchè vi impegnate a farlo se doveste vincere il premio. Ovviamente non è neppure obbligatorio che siate di Napoli o della Campania: valutiamo la vostra idea, non dove risiedete o lavorate.
Se avete ancora dei dubbi, ricordatevi che potete sempre inviarci una mail e chiedere informazioni o più semplicemente seguire la nostra pagina su Facebook, il nostro account su Twitter e su GPlus, partecipare al nostro gruppo di discussioni su LinkedIn e proporre la vostra domanda.
Contest dall’idea all’impresa, alcune precisazioni
Molti di voi stanno informandosi circa i requisiti per partecipare al contest “Dall’idea all’impresa” che, ricordiamo, premierà la migliore idea di business con 30 mila euro, al termine di una pitch elevator competition tra le migliori 10 proposte pervenute entro il 31 marzo 2016 all’attenzione di SeedUp.
Poichè è nostro interesse raccogliere quante più idee e poter così offrire a tutti voi una occasione di confronto e di visibilità, oltre che il premio al vincitore, cerchiamo di eliminare ogni dubbio che possa essere sorto.
IL PREMIO
Il premio di 30 mila euro consisterà in un mix di contanti e servizi, da concordare tra il vincitore del contest e SeedUp in base alle esigenze della startup vincitrice. La componente in denaro verrà comunque erogata in più tranche, la prima all’atto di ingresso di SeedUp nel capitale della società (già costituita o da costituire entro 90 giorni dalla vincita del contest, come da bando), le ulteriori in base al raggiungimento di milestones concordate.
CHI PUO’ PARTECIPARE
Lo ribadiamo: il premio è aperto a tutti coloro abbiano una buona idea di busiss. Possono essere società già costituite o semplici team informali (purchè in caso di vincita si impegnino a costituire una Newco alla quale parteciperà SeedUp); tra i soci possono esserci persone fisiche o giuridiche; le persone fisiche possono avere meno di 35 anni (il che potrà costituire un ulteriore criterio premiante) o meno; la società o il team potrà avere sede in Campania o qualsiasi altra regione d’Italia, senza alcuna esclusione.
COME PARTECIPARE
Vi basta inviare, entro e non oltre il 31 marzo p.v., una presentazione del progetto, l’eventuale business plan (se ce l’avete), il curriculum di ciascun partecipante all’impresa o team informale, l’eventuale numero identificativo di brevetto (se ce l’avete); il certificato di iscrizione al Registro delle Imprese (se siete già costituiti come azienda); la copia del documento d’identità del legale rappresentante dell’azienda o gruppo informale; l’autorizzazione all’utilizzo delle informazioni fornite.
NON ASPETTATE L’ULTIMO MINUTO
Trovate comunque tutto elencato e spiegato nella sezione dedicata al contest del nostro sito, come pure su molti articoli apparsi in questi giorni sui principali blog e siti italiani che stanno dedicando la loro attenzione al contest. Cosa che ci fa piacere e ci fa sperare possano essere numerose le idee che verranno proposte a SeedUp nell’ambito del contest “Dall’idea all’impresa“. Proprio perchè ci auguriamo possiate essere in tanti, vi suggeriamo di non attendere gli ultimi giorni per inviare il vostro progetto: con più tempo a disposizione per SeedUp e i suoi Advisor sarà possibile esaminare con maggiore attenzione ogni proposta, facendo dunque emergere tutto il suo valore. Che aspettate allora: preparate i documenti necessari e inviate oggi stesso la vostra idea di business!
SeedUp si presenta e lancia il contest “Dall’idea all’impresa”
Si è tenuta pochi giorni fa a Napoli la presentazione ufficiale di SeedUp – Acceleratore di idee e il lancio del contest “Dall’idea all’impresa” che premierà, nei prossimi mesi, il miglior progetto imprenditoriale o la migliore startup con 30mila euro.
NAPOLI SECONDA PER NATALITÀ DI IMPRESE GIOVANILI
“Ci muoviamo in un contesto in cui, in provincia di Napoli, siamo secondi per natalità di imprese giovanili e primi per imprese al femminile, siamo nel momento in cui Apple e Cisco vengono ad in-vestire nella nostra città e in cui NaStartUp è il terzo evento a livello nazionale per valorizzazione di startup. C’è quindi una grandissima attenzione e terreno fertile per investire in questa direzione. Proprio per questo nasce SeedUp”. Così il consigliere di SeedUp, Angelo Bruscino.
LE AZIENDE VANNO ACCOMPAGNATE CONCRETAMENTE
“SeedUp nasce perché, al netto degli eventi spot, le aziende vanno accompagnate concretamente, con i fondi, perché la mancanza di fondi è il motivo principale per cui le startup non nascono oppure muoiono nel primo anno di vita. Questo ci rende differenti da tutti gli altri. Noi siamo un gruppo di giovani imprenditori, professionisti e docenti universitari che hanno scelto di collaborare e di investire, anche economicamente, offrendo servizi, assistenza, tutoraggio e mettendo a disposizione la nostra rete di contatti e di competenze sviluppate nel corso delle nostre rispettive esperienze, come ad esempio il nostro rapporto costruito con un operatore economico locale di straordinaria importanza come la Bcc di Napoli”, ha aggiunto l’amministratore delegato, Alberto Celentano.
IL CONTEST “DALL’IDEA ALL’AZIENDA” È IL NOSTRO PRIMO IMPEGNO
“Il nostro primo impegno è il contest “Dall’idea all’azienda” che stiamo per lanciare, che sarà operativo dal prossimo 15 febbraio. Il bando, con procedura interamente on line, sarà aperto fino al prossimo 31 marzo sul sito www.seedup.it alla sezione contest. L’iniziativa è rivolta a startup nate da meno di 18 mesi e a chiunque abbia un progetto imprenditoriale”, ha poi concluso il Presidente, Renato Esposito.











