Guida allo Smart Working produttivo

In un momento difficile come questo a cui l’emergenza COVID-19 sta sottoponendo il mondo, le pratiche di Smart Working sembrano essere una comune soluzione per permettere alle aziende di proseguire la propria attività, evitando rischi di contagio tra i membri dell’organico. Ma in pratica che cos’è? Come si fa?

Ciò che in Italia definiamo Smart Working, non è altro che una pratica di lavoro remoto, o come ho imparato a definire durante la mia esperienza in Silicon Valley, WFH (Work From Home). Al contrario di quello che vediamo in molte (ma non tutte) realtà’ italiane, è una pratica diffusissima in molte aziende nel mondo da molti anni e non come misura di emergenza, in casi di limitata accessibilità’ agli uffici, ma come politica di miglioramento della qualità’ di vita dei dipendenti ed indirettamente, della produttività’ degli stessi.

Ma i dipendenti se non sono in azienda dalle 9 alle 18 producono molto meno. In più le tecnologie delle aziende internazionali sono più all’ avanguardia e più utilizzate. Non sei d’accordo?”

Assolutamente NO! Durante la mia esperienza in contesto internazionale, ho lavorato con aziende di varie dimensioni, i cui uffici non ho frequentato per mesi. Ed ho addirittura lavorato per anni, con team di cui alcuni membri non ho mai conosciuto personalmente, ma con cui ho ancora grande rapporto di stima ed amicizia reciproca. Sfatiamo anche il mito della tecnologia, basta semplicemente un computer e la giusta mentalità’. Ecco, qui mi soffermo ed uso le maiuscole:

LO SMART WORKING È UNA MENTALITA’.

Di conseguenza, data la mia esperienza (ed ossessione oserei definire) nell’ impostare il giusto contesto per lo Smart Working, vi elenco i 4 punti che trovo fondamentali, per lavorare serenamente da casa senza pregiudicare e/o addirittura migliorare la propria produttività’:

  1. Organizza la tua postazione
  2. Comunicazione
  3. Imposta gli obiettivi
  4. Non dimenticarti di te stesso

Prima di iniziare: Cosa ci serve?

  • Un computer con una connessione stabile
  • Una sedia comoda
  • Cuffie (totalmente opzionali, ma trovo che aiutino ad isolarsi dall’ambiente circostante e dalla percezione di svago/relax)
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1. Organizza la tua postazione

Questo punto può’ sembrare ovvio ed irrilevante, ma non va sottovalutato per due motivi: quello fisico e quello mentale. Passerai ore, probabilmente, seduto lì a portare avanti il tuo lavoro, e non sottovalutare l’impatto che può’ avere sul tuo corpo (postura, impatto sulla vista in caso di eccessiva/assente luminosità, etc.). Per quanto riguarda quello mentale, lo Smart Working come accennavo, funziona bene nel momento in cui ci si riesce ad isolare mentalmente dalla propria abitazione (o meglio dalla naturale associazione di relax e svago). Fortunatamente, piccole ed economiche modifiche, possono aiutare in entrambi gli obiettivi.

Ad esempio, se adoperate un portatile, munirsi di tastiera e mouse esterno, possono rendervi la postazione più comoda ed allo stesso tempo limitarvi nel “gironzolare per casa”. Personalmente, io amo utilizzare due schermi (ci si può ottemperare anche con un vecchio tablet) ed un supporto per il portatile (qualcosa di economico come questo disponibile su Amazon).

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2.  Comunicazione, comunicazione, comunicazione! 

Lavorare fisicamente lontano dagli altri, non significa lavorare da soli. Tutt’ altro!

Lo Smart Working, è efficace quando non pregiudica la collaborazione ed il perseguimento degli obiettivi di gruppo. Fortunatamente, anche qui la tecnologia ci e’ d’ausilio. Di seguito un paio di digital tools che ho trovato indispensabili durante le mie ore di lavoro da casa:

  • Messaggistica interna: fondamentale per comunicazione veloce e condivisione di documenti. Personalmente cerco di adottare Slack (su cui scriverò’ alcuni consigli su come impostarlo al meglio), ma ho trovato altri tool come Microsoft Team ugualmente efficaci.
  • Videconference: rimane importante avere una comunicazione 1-to-1 con membri del team e player esterni (clienti, fornitori, consulenti etc.). Internamente, i programmi di messaggistica citati sopra permettono di “lanciare” videocall velocemente. Per quanto riguarda gli esterni, io personalmente utilizzo Zoom in quanto, non richiede ad altri di creare account e l’invito si trasferisce con un semplice link, ma il classico Skype va più che bene.
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3. Imposta obiettivi… e raggiungili! 

Questo è un punto che suggerisco di adottare a prescindere dallo Smart Working. Scrivili (non a caso l’ho sottolineato) su di un foglio Excel (o utilizza free tool come AirTable), suddividendoli in task ed obiettivi. Alcuni consigli:

  • Crea obiettivi ragionevoli: scrivere “Essere Miliardario” non ti aiuterà’.
  • Fa che siano misurabili: scrivere “Incrementare le vendite medie” è molto diverso da “Incrementare le vendite medie di 200 Euro”.
  • Non aver paura di semplificare: non esistono task così semplici da non essere scritte.
  • Prima di iniziare la tua giornata, assegna priorità ad ogni attività’.
  • Condividi: Condividere i propri obiettivi crea una sorta di “impegno sociale” da parte tua. Non hai promesso solo a te stesso che lo farai, ma anche ad altri. E credimi, questo aumenterà’ la tua “grinta” nel perseguire gli obiettivi.

Tutto questo, impegnerà 10 minuti all’inizio della tua giornata, ma ti renderà’ molto più efficiente (ed efficace) nell’utilizzo dei restanti 470′.

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4. Non dimenticarti di te stesso

Contrariamente a quello che si crede, noterai che se lo Smart Working è ben impostato ed il giusto livello di focus è raggiunto (o come dicono gli americani you zone in), ti troverai a lavorare più del dovuto ed in maniera più ossessiva. Le pause sono quindi importanti. Goditi la tua ora di pranzo, non sentirti in colpa se hai bisogno di 10 minuti nel pomeriggio per sgranchire le gambe. Il tempo è tuo e sta a te come utilizzarlo in maniera appropriata.

Ora sta a voi dimostrare che non importa dove siate o come gestite il vostro tempo, rimanete una risorsa fondamentale al raggiungimento degli obiettivi della vostra organizzazione.

Buon (smart) lavoro a tutti!

Vincenzo Ottiero

 

SeedUp, la compagine societaria cresce ulteriormente

seedup startup accelerator

La compagine societaria di SeedUp si arricchisce ancora con un’ulteriore presenza, direttamente dalla Silicon Valley. Vincenzo Ottiero, napoletano, classe 1990, attualmente responsabile Growth and product operations presso ADStage a San Francisco (USA),fa il suo ingresso nella compagine societaria di SeedUp.

Un ingresso, commenta il Ceo di SeedUp, Alberto Celentano, che “non solo allarga un team di soci/amici già molto completo ed eterogeneo, arricchendo ulteriormente il nostro know-how e l’expertise a disposizione per le nostre startup, ma rafforza ulteriormente il “bridge” già creato in Silicon Valley con alcuni investors ed external advisors, uno su tutti Luigi Congedo”.

Nonostante mi trovi all’estero ormai da un alcuni anni – aggiunge Ottiero –sono da sempre fortemente legato alla mia terra in cui vedo un enorme potenziale che rimane, a mio parere, spesso inespresso. Realtà come SeedUp hanno la mission di supportare lo sviluppo di tale potenziale. Avendo avuto modo di collaborare in passato col team di professionisti di SeedUp, che stimo, non ho dubbi circa la serietà con cui tale obiettivo è continuamente perseguito”.

Di conseguenza, conclude il manager, “è con piacere che entro a far parte di questa nuova avventura professionale, in cui mi auguro che le mie esperienze in product e growth management in realtà innovative della Silicon Valley possano costituire un valido apporto”.

L’ingresso di Vincenzo Ottiero, ricorda infine Celentano, “comporta l’uscita di Meridie Spa, a cui va tutta la nostra stima e riconoscenza per questi splendidi 3 anni insieme e alla quale formuliamo i nostri migliori auguri per il futuro”.

Invitalia e SeedUp insieme per sostenere le startup italiane più meritevoli

Invitalia e SeedUp uniscono le forze a vantaggio delle più meritevoli e promettenti startup italiane.  L’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa che fa capo al Ministero dell’Economia e finanze che attraverso il Sistema Invitalia Startup (S.I.S.) mette a disposizione servizi e strumenti finanziati per supportare la nascita di nuove imprese innovative, ha di recente raggiunto un accordo per far entrare SeedUp, l’acceleratore di idee, nel proprio network di incubatori, acceleratori, business angels e associazioni.

Grazie a questa collaborazione SeedUp, attraverso un percorso di affiancamento,selezionerà alcune delle più promettenti e meritevoli startup in base al bando Invitalia (Resto al Sud, Smart&Start, Cultura Crea e Imprese a Tasso Zero) più attinente, così da far eccedere le stesse alla fase di preparazione pre-candidatura curata dagli esperti di Invitalia e dal team SeedUp.

SeedUp, fondato a Napoli nel 2015 da giovani imprenditori, professionisti universitari e società operanti nel settore della consulenza finanziaria, ha finora contraddistinto la sua attività con percorsi di pre-accelerazione mirati che hanno interessato un selezionato numero di startup operanti principalmente nella green/circular economy. Con oltre 10 percorsi di pre-accelerazione avviati sono già stati investiti nelle startup oltre 100 mila euro di capitali privati, a fronte di circa 1,5 milioni di capitali raccolti (pubblici e/o privati). Sono inoltre state 09sottoscritte prestigiose partnership con enti universitari, aziende, associazioni del mondo startup e altri soggetti, registrando una prima exit.

SeedUp entra così a far parte di un circuito che finora poteva contare su 33 soggetti in tutta Italia. Ad oggi Invitalia ha finanziato oltre 123 mila imprese, concedendo 9,2 miliardi di agevolazioni e creando oltre 260 mila posti di lavoro. “Per SeedUp” l’ingresso nel Sistema Invitalia Startup è un riconoscimento di quanto siamo stati in grado di fare finora e uno sprone a svolgere sempre meglio la nostra attività di accelerazione di idee imprenditoriali innovative” ha commentato l’amministratore delegato di SeedUp, Alberto Celentano.

EXIT di River Cleaning

River Cleaning e SeedUp annunciano la vendita del brevetto nato dall’idea di Andrea Citton e altri 3 amici di Bassano Del Grappa (Alex Citton,Giorgio Mattielloe KrissGheno), vincitrice nell’Aprile di quest’anno della terza edizione del contest “Dall’Idea all’Impresa Green” organizzato da Seedup.

Alla vittoria, dopo l’usuale fase di due diligence, era seguita l’avvio, a fine giugno, del percorso di accelerazione durante il quale SeedUp ha assistito River Cleaning mettendo a disposizione il proprio network di riferimento per esplorare ogni possibile iniziativa strategica e commerciale mentre veniva ulteriormente sviluppato il prototipo di mulino galleggiante auto-alimentato dalla forza della corrente fluviale, che una volta allineato con altre unità dello stesso tipo permette di intercettare rifiuti galleggianti e indirizzarli verso un contenitore in grado di essere svuotato successivamente senza bisogno di alimentazione esterna e senza manutenzione costante.

Ad inizio anno è stato infatti raggiunto un accordo tra River Cleaning e Vanni Covolo, titolare di Mold Srl, per ottenere il suo aiuto nel progetto. “ Vanni ha molta esperienza in progettazione di oggetti fisici, e stampi per materie plastiche”, sottolinea Andrea Citton, “avendo anche lavorato per decenni su progetti Automotive di  Ferrari ,Mercedes ,Volkswagen Porsche, Lamborghinie Bosch”. “Covolo è stato colpito dal progetto per la grande innovazione tecnologica e  dopo la vittoria del contest indetto da Seedup la ditta Mold srl ha ulteriormente investito nella progettazione e sviluppo di un prodotto finemente industrializzato .

Successivamente si sono realizzati i prototipi mediante le stampanti 3D per testare la funzionalità dei nostri dispositivi.

Abbiamo inoltre esteso il brevetto a livello mondiale e abbiamo partecipato ad ulteriori eventiin cui siamo stati ulteriormente premiati”.

Alla fine in Novembre Mold srl ha deciso di acquistare investendo 100.000€ per la restante parte del  brevetto dai fratelli Citton, così da ottenere anche una completa capacità decisionale per quanto riguarda l’ulteriore sviluppo e commercializzazione del progetto. “Seedup è stato un valido consulente, molto flessibile e preparato nelle varie sfide che una startup incontra”, ha concluso Andrea Citton”, ed è per questo che ho consigliato a Mold srl di incontrare SeedUp ed affidarsi a loro per l’ulteriore crescita del progetto”.

 

 

Seedup avvia accelerazione River Cleaning

Al via una nuova fase di crescita per la startup veneta River Cleaning, premiata lo scorso aprile come vincitrice della terza edizione del contest Dall’Idea all’Impresa Green, organizzato dall’acceleratore Seedup per selezionare i migliori progetti o startup attive nel campo della circular e della green economy.

Dall’idea al primo prototipo

Nata da un’idea di quattro amici di Bassano del Grappa (Andrea Citton, Alex Citton, Giorgio Mattiello e Kriss Gheno), River Cleaning ha già sviluppato un prototipo di un piccolo mulino galleggiante auto-alimentato dalla forza della corrente fluviale che una volta allineato con altre unità dello stesso tipo permette di intercettare rifiuti galleggianti, indirizzati verso un contenitore che può poi essere svuotato senza bisogno di alimentazione esterna e senza manutenzione costante.

L’accordo dopo la due diligence

Negli scorsi giorni River Cleaning e Seedup, al termine della due diligence successiva alla vittoria della startup, hanno siglato un accordo che consente l’avvio di una fase di accelerazione, nel corso della quale in particolare Seedup assisterà River Cleaning nell’ulteriore sviluppo del prototipo, mettendo inoltre a disposizione di River Cleaning il proprio network di riferimento per esplorare ogni possibile iniziativa strategica e commerciale.

Seedup offrirà tutoraggio e advisoring

E’ inoltre previsto che Seedup, l’acceleratore di idee guidato da Alberto Celentano, si impegni in un’attività di tutoraggio e advisoring a beneficio della giovane startup veneta e che la assista in particolare nell’individuazione e massimizzazione del valore del progetto, di potenziali investitori interessati a investirvi ovvero ad acquistare il brevetto.

River Cleaning vince contest “Dall’Idea all’Impresa Verde” edizione 2019

E’ River Cleaning la startup vincitrice della terza edizione del contest “Dall’Idea all’Impresa Green”, organizzato anche quest’anno dall’acceleratore Seedup per premiare la migliore business idea in ambito “verde”.

Nata da un’idea di quattro amici di Bassano del Grappa (Giorgio Mattiello, Kriss Gheno, Alex Citton e Andrea Citton), River Cleaning ha sviluppato un prototipo di un piccolo mulino galleggiante auto-alimentato dalla forza della corrente stessa del fiume che una volta allineato con altre unità dello stesso tipo consente di intercettare rifiuti galleggianti spinti in modo passivo verso un contenitore che può poi essere svuotato senza bisogno di alimentazione esterna e senza manutenzione costante.

Seedup: in tre anni esaminate 100 candidature

Con la vittoria dell’edizione 2019 del contest “Dall’Idea all’Impresa Green”, River Cleaning si aggiudica 10 mila euro di seed in contanti e servizi. Grande soddisfazione viene espressa da Alberto Celentano, Co-founder e Ceo di Seedup, che ricorda come in tre anni siano state presentate e vagliate un centinaio di candidature per il contest che l’acceleratore ha pensato per sostenere, con l’aiuto dei suoi sponsor e partner, lo sviluppo di progetti imprenditoriali innovativi nel settore della green economy/circular economy, la diffusione della cultura imprenditoriale e lo sviluppo di una maggiore cooperazione tra imprese consolidate, investitori istituzionali e privati e il mondo delle startup.

Pecoraro Scanio: tema green sta a cuore ai giovani

Presente alla manifestazione, svoltasi presso la Sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro dell’Ambiente ed attuale docente presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e di Tor Vergata a Roma, è apparso visibilmente soddisfatto del successo della call che come sempre ha raccolto candidature da tutta Italia, “a dimostrazione che il tema green sta a cuore ai giovani”.

Presenti in veste di finalisti alla elevator pitch competition che ha concluso l’edizione 2019 del contest di Seedup anche Virbio (tracciamento dei rifiuti tramite blockchain), Crowdforest (intelligenza artificiale applicata alle tecnologie della riforestazione di precisione), Algalive (riduzione dell’utilizzo della plastica) e Artmotor (motori camless), che hanno saputo interessare con le presentazioni delle loro idee di business la giuria e il numeroso pubblico intervenuto all’evento.

NextWin, il 2018 si è concluso con una vittoria in Silicon Valley

Il 2018 è stato un anno da ricordare per la startup Nextwin, il social game di pronostici che ha sviluppato il primo consulente basato sull’intelligenza artificiale (AI) per seguire gli scommettitori, Invictus, un algoritmo in grado di dare segnali di investimento utilizzando i big data provenienti dal mondo dello sport e da community dedicate, realizzato anche grazie alla partnership con SeedUp.

Nextwin ha infatti vinto la pitch competition presso il Launch Scale di San Francisco, davanti ad una giuria composta da alcuni dei protagonisti dell’ecosistema startup della Silicon Valley.

Nextwin piace anche alla Silicon Valley

Tra essi Jenny Lefcourt (Freestyle Capital), Ed Roman (Angel), Kira Noodleman (Bee Partners) e soprattutto Jason Calacanis, imprenditore, blogger e angel investor americano di successo che ha mostrato molto interesse nei confronti di Invictus e dei possibili utilizzi dell’AI nel campo sportivo.

Launch Scale è un evento-vetrina di rilevanza mondiale per l’ecosistema startup svoltosi presso il famoso Bespoke coworking, fulcro dell’innovazione cittadina in pieno centro aSan Francisco.

La missione di Launch Scale, attraverso una serie di panel e pitch competition, è offrire alla folta platea di founder che partecipano all’evento la possibilità di fare scaling, trovando nuovi finanziamenti a livello internazionale, ma anche una vetrina per presentare i propri prodotti e servizi.

Nextwin launch scale

Invictus può espandersi su scala internazionale

In Italia viviamo nel mito della Silicon Valley e solo l’idea di poter partecipare ad un evento di questo calibro era per noi già il raggiungimento di un traguardo”, racconta Alessandro Salvati, Ceo di Nextwin.

Vincere la pitch competition è stata davvero una grande soddisfazione per il livello della competizione ma soprattutto per l’interesse verso il nostro progetto manifestato durante la sfida e a margine dell’evento da parti di attori di rilievo sulla scena startup americana e di operatori di venture capital”. 

Questa affermazione, conclude Salvati, “testimonia la facile replicabilità del modello Invictus su mercati internazionali”.

Nextwin in finale anche a Sigma 2018

Un successo, quello al Launch Scale, che si affianca all’ingresso nella top 10 nella pitch competition del Sigma 2018, competizione tra le più importanti a livello europea in chiave gaming.

In questo caso la startup italiana ha superato una selezione effettuata su oltre 200 partecipanti, presentando il proprio progetto ad una giuria molto qualificata composta tra gli altri da Melissa BlauMortn KleinCarla Maree Vella e Petter Moldenius.

Un’occasione prestigiosa per entrare in contatto con le più grandi aziende del settore, che hanno apprezzato il livello di crescita ormai raggiunto da Nextwin a livello europeo.

Green economy creerà 24 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2030

Entro il 2030 l’economia verde creerà 24 milioni di nuovi posti di lavoro in tutto il mondo, almeno se verranno messe in atto le giuste politiche per promuovere la green economy. Il dato è emerso da uno studio dello scorso anno dell’International Labour Organization (agenzie che fa capo all’Onu che dal 1919 unisce governi, aziende e lavoratori di 187 paesi del mondo) dedicato all’esame di come le politiche per limitare il riscaldamento globale a 2 gradi Celsius si tradurranno in una creazione di posti di lavoro sufficiente più che compensare la perdita di 6 milioni di posti di lavoro altrove.

Green economy: chi ci guadagna e chi ci perde

Come sempre in economia il bilancio tra benefici e costi non sarà uguale per tutti: a livello regionale, ci si attende una creazione netta di posti di lavoro nelle Americhe, in Asia-Pacifico e in Europa, che vedranno rispettivamente la creazione di circa 3 milioni, 14 milioni e 2 milioni di posti di lavoro derivanti dalle misure adottate nella produzione e nell’uso dell’energia. Al contrario, potrebbero esserci perdite nette di posti di lavoro in Medio Oriente (-0,48%) e in Africa (-0,04%) se i trend attuali continueranno, a causa della dipendenza di queste regioni rispettivamente dai combustibili fossili e dalle miniere.

Settore petroliferà soffrirà da boom rinnovabili

Nel complesso, dei 163 settori economici analizzati solo 14 subiranno perdite di occupazione per oltre 10.000 posti di lavoro in tutto il mondo e solo due (estrazione petrolifera e raffinazione petrolifera) soffriranno perdite per oltre 1 milione di posti di lavoro. Saranno invece creati 2,5 milioni di posti di lavoro nel settore delle energie rinnovabili, compensando circa 400.000 posti di lavoro persi nella generazione di elettricità basata sui combustibili fossili.

Economia circolare creerà 6 milioni di posti di lavoro

Cosa ancora più interessante, ben 6 milioni di posti di lavoro potranno essere creati passando ad una “economia circolare” che comprende attività come il riciclaggio, la riparazione, l’affitto e la rigenerazione che andranno a sostituire il tradizionale modello economico basato sul ciclo: estrazione, produzione, uso e smaltimento. Non è un caso se SeedUp ha deciso di puntare proprio sulle tematiche dell’economia circolare quale focus dell’edizione 2019 dell’ormai tradizionale contest “Dall’Idea all’Impresa Green”: che aspettate a presentare la vostra idea e cercare di portare a casa il nostro seed da 10 mila euro tra cash e servizi?

Sottoscritto accordo di collaborazione tra TechItalia:Lab e SeedUp

Techitalia:Lab e SeedUp hanno sottoscritto un accordo di collaborazione che permetterà di esplorare nuove opportunità di business, di collaborazione e di crescita anche tramite la partecipazione dei rispettivi team agli eventi organizzati dalla community nata due anni fa a Londra per avvicinare gli italiani che lavorano nel tech nella capitale britannica e dall’acceleratore di imprese nato nel 2015 a Napoli.

Seedup e TechItalia:Lab hanno firmato un accordo per esplorare sinergicamente opportunità di business, collaborazione e crescita che prevede, tra l’altro, la possibilità per il team di SeedUp e per le startup che SeedUp assiste di partecipare agli eventi organizzati mensilmente dalla community che avvicina gli italiani che lavorano nel Tech a Londra ovvero per il team di TechItalia:Lab agli eventi organizzati in Italia da SeedUp.

In virtù di questo accordo SeedUp ovvero le startup da queste assistite avranno inoltre la possibilità di accedere, su richiesta, agli spazi di coworking e al programma di accelerazione di TechItalia:Lab.

TechItalia:Lab vanta già oggi oltre 2.000 membri che partecipano a incontri aperti a professionisti, imprenditori, startup, Pmi, operanti nei settori Tech/Media/Digital a Londra e/o professsionisti e intermediari come SeedUp operanti in settori analoghi in Italia, in cui 3 o 4 membri della community, selezionati di volta in volta, presentano la loro attività.

Tali incontri si concludono con aperitivi organizzati in differenti locali della City londinese, che grazie all’atmosfera rilassata e agli argomenti informali possono trasformarsi in ottime occasioni di networking. Finora oltre 70 società hanno presentato le loro attività nel corso degli eventi di TechItalia:Lab, tra cui MoneyFarm, Soldo, Your.Md e BlastingNews.

SeedUp è un “acceleratore d’impresa” fondato a Napoli nel 2015 da imprenditori, professori universitari e società operanti nel settore della consulenza finanziaria che opera per favorire lo sviluppo di progetti ed iniziative imprenditoriali accelerandone lo sviluppo.

Offre servizi di assistenza e tutoraggio con lo scopo di supportare le startup ed i giovani imprenditori attraverso programmi di accelerazione, garantendo un fondamentale aiuto professionale nell’affrontare le incombenze organizzative, operative e strategiche tipiche di giovani imprese e startup tra cui Plus35, Foodexd e Nextwin, oltre ad aver già avviato una partnership col Circuito Felix per valorizzare il tessuto socio-economico campano e con l’Università Suor Orsola Benincasa per un corso sull’imprenditorialità giovanile.

Collaborazione al via tra Circuito Felix e Seedup

Seedup e Circuito Felix hanno firmato in questi giorni un nuovo accordo per sviluppare sinergicamente forme di sostegno e di crescita per le aziende innovative campane. In virtù di tale accordo le aziende campane potranno avvalersi di un programma di sviluppo che le aiuti a velocizzare il loro accesso sul mercato di riferimento, essere competitive e creare un business efficace e duraturo.

Le startup campane potranno infatti avvalersi di un sostegno importante che risulta essere fondamentale soprattutto nelle fasi di sviluppo iniziale: da una parte Circuito Felix offre nuovi strumenti finanziari, dall’altro il programma di accelerazione di Seedup offre assistenza per affrontare al meglio le incombenze organizzative, operative e strategiche di una startup.

Cos’è il Circuito Felix

Il Circuito Felix fa parte di quel tessuto economico innovativo chiamato fintech, che sta rivoluzionando il mondo della finanza, affiancandosi e in parte sostituendosi alle banche tradizionali con servizi più innovativi, competitivi e meno costosi, attraverso la creazione di un sistema grazie al quale le aziende hanno strumenti di pagamento e di credito paralleli e complementari rispetto i tradizionali e senza interessi.

Una comunità di aziende fortemente radicate sul territorio coordinate attraverso una piattaforma digitale e supportate da professionisti focalizzati sulla creazione di nuove opportunità per le aziende  con l’obiettivo di valorizzare il tessuto socio-economico campano.

Il ruolo di Seedup

Seedup da parte sua è un acceleratore d’impresa fondato da imprenditori, professori universitari e società operanti nel settore della consulenza finanziaria che opera per favorire lo sviluppo di progetti ed iniziative imprenditoriali accelerandone lo sviluppo.

Offre servizi di assistenza e tutoraggio con lo scopo di supportare le startup ed i giovani imprenditori attraverso programmi di accelerazione, garantendo un fondamentale aiuto professionale nell’affrontare le incombenze organizzative, operative e strategiche tipiche delle giovani imprese.

Siamo decisamente entusiasti di questo accordo”, ha dichiarato Paolo Bernardo, Amministratore Unico di Circuito Felix, “l’obiettivo comune di Circuito Felix e Seedup è quello di aumentare le opportunità di crescita delle aziende innovative campane al fine di alimentare un modello di sviluppo economico per il tessuto produttivo locale che sia resiliente e duraturo. Questa comunione di intenti permetterà di guardare con entusiasmo ai prossimi passi della nascente collaborazione ed aprire numerosi scenari di lavoro in comune”.

Alberto Celentano, Ceo ed equity partner di Seedup, ha commentato a sua volta: “Sono particolarmente soddisfatto di questa nuova partnership che rafforza ed amplifica ancora di più il nostro network e le nostre possibili sinergie innovative con il territorio campano. Questo accordo è in linea con il nostro obiettivo di fare Open Innovation sul territorio tra aziende consolidate, come quelle costituite dai partner o facenti parte del network di SeedUp e quelle, numerose e prestigiose, iscritte nel Circuito Felix, e le nostre startup innovative, accelerate ed in partneship”.