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ABOUT US

SeedUp è un “acceleratore di idee” che opera per favorire lo sviluppo di progetti imprenditoriali.

La società è stata fondata nel 2015 da giovani imprenditori, professionisti universitari e società operanti nel settore della consulenza finanziaria. L’insieme delle esperienze maturate, del network e della professionalità dei soci, rende SeedUp il miglior socio e partner che un giovane imprenditore possa desiderare al suo fianco.
La società, attraverso il programma di accelerazione, offre l’assistenza per affrontare in modo professionale tutte le incombenze organizzative, operative e strategiche che si possono manifestare in una startup; inoltre rappresenta un’opportunità per entrare in maniera veloce e competitiva nel mercato di riferimento.

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SERVICES

Immissione immediata dei capitali necessari al sostentamento iniziale del progetto.

Interazione privilegiata con imprenditori e professionisti del settore di riferimento per la più idonea definizione dell’idea progettuale.

Assistenza qualificata per la realizzazione del business plan e di tutti i documenti necessari per una efficace presentazione del progetto ad investitori e partner.

Ricerca ed individuazione delle più idonee risorse finanziarie necessarie per lo sviluppo del business.

Servizi di mentoring volti alla valutazione nonché fattibilità della business idea e del business model. Durante questa fase, si assiste l’imprenditore a migliorare ove possibile l’idea progettuale.

Servizi di portfolio: attività di networking intesa come link sia al mondo accademico che a quello economico e finanziario; ricerca di personale qualificato utile alla crescita del progetto; implementazione della struttura organizzativa societaria; assistenza per la partecipazione a bandi e gare; ricerca di fonti finanziarie.

team

TEAM

RENATO ESPOSITO

RENATO ESPOSITO

Presidente
ALBERTO CELENTANO

ALBERTO CELENTANO

CEO
ANGELO BRUSCINO

ANGELO BRUSCINO

EQUITY PARTNER
LUCA SPOLDI

LUCA SPOLDI

Presidente Comitato Tecnico Scientifico
ROSARIO VOZZOLO

ROSARIO VOZZOLO

Comitato Tecnico Scientifico
CARMINE TAVANO

CARMINE TAVANO

Comitato Tecnico Scientifico
LUCIO PESSOLANO FILOS

LUCIO PESSOLANO FILOS

ADVISOR
GENNARO NELSON ESPOSITO

GENNARO NELSON ESPOSITO

CONSULENTE LEGALE
RENATO ESPOSITO

RENATO ESPOSITO

Presidente
ALBERTO CELENTANO

ALBERTO CELENTANO

CEO
ANGELO BRUSCINO

ANGELO BRUSCINO

EQUITY PARTNER
LUCA SPOLDI

LUCA SPOLDI

Presidente Comitato Tecnico Scientifico
ROSARIO VOZZOLO

ROSARIO VOZZOLO

Comitato Tecnico Scientifico
CARMINE TAVANO

CARMINE TAVANO

Comitato Tecnico Scientifico
LUCIO PESSOLANO FILOS

LUCIO PESSOLANO FILOS

ADVISOR
GENNARO NELSON ESPOSITO

GENNARO NELSON ESPOSITO

CONSULENTE LEGALE
gap
partners

EQUITY PARTNERS

Ambiente S.p.A.
B.Energy
6 in Rete
Meridie Advisory
Atitech
Capri Moonlight

equity-partners

PARTNERS

Università Suor Orsola Benincasa
Associazione Italia startup
Circuito Felix
Shake Up
Meridonare
TechItalia
raccontaci-la-tua-idea

Aiuta le tue idee a crescere!

raccontaci la tua idea

primo-piano

NEWS

Guida allo Smart Working produttivo

SeedUp Vincenzo Ottiero consigli sullo smart working

In un momento difficile come questo a cui l’emergenza COVID-19 sta sottoponendo il mondo, le pratiche di Smart Working sembrano essere una comune soluzione per permettere alle aziende di proseguire la propria attività, evitando rischi di contagio tra i membri dell’organico. Ma in pratica che cos’è? Come si fa?

Ciò che in Italia definiamo Smart Working, non è altro che una pratica di lavoro remoto, o come ho imparato a definire durante la mia esperienza in Silicon Valley, WFH (Work From Home). Al contrario di quello che vediamo in molte (ma non tutte) realtà’ italiane, è una pratica diffusissima in molte aziende nel mondo da molti anni e non come misura di emergenza, in casi di limitata accessibilità’ agli uffici, ma come politica di miglioramento della qualità’ di vita dei dipendenti ed indirettamente, della produttività’ degli stessi.

Ma i dipendenti se non sono in azienda dalle 9 alle 18 producono molto meno. In più le tecnologie delle aziende internazionali sono più all’ avanguardia e più utilizzate. Non sei d’accordo?”

Assolutamente NO! Durante la mia esperienza in contesto internazionale, ho lavorato con aziende di varie dimensioni, i cui uffici non ho frequentato per mesi. Ed ho addirittura lavorato per anni, con team di cui alcuni membri non ho mai conosciuto personalmente, ma con cui ho ancora grande rapporto di stima ed amicizia reciproca. Sfatiamo anche il mito della tecnologia, basta semplicemente un computer e la giusta mentalità’. Ecco, qui mi soffermo ed uso le maiuscole:

LO SMART WORKING È UNA MENTALITA’.

Di conseguenza, data la mia esperienza (ed ossessione oserei definire) nell’ impostare il giusto contesto per lo Smart Working, vi elenco i 4 punti che trovo fondamentali, per lavorare serenamente da casa senza pregiudicare e/o addirittura migliorare la propria produttività’:

  1. Organizza la tua postazione
  2. Comunicazione
  3. Imposta gli obiettivi
  4. Non dimenticarti di te stesso

Prima di iniziare: Cosa ci serve?

  • Un computer con una connessione stabile
  • Una sedia comoda
  • Cuffie (totalmente opzionali, ma trovo che aiutino ad isolarsi dall’ambiente circostante e dalla percezione di svago/relax)
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1. Organizza la tua postazione

Questo punto può’ sembrare ovvio ed irrilevante, ma non va sottovalutato per due motivi: quello fisico e quello mentale. Passerai ore, probabilmente, seduto lì a portare avanti il tuo lavoro, e non sottovalutare l’impatto che può’ avere sul tuo corpo (postura, impatto sulla vista in caso di eccessiva/assente luminosità, etc.). Per quanto riguarda quello mentale, lo Smart Working come accennavo, funziona bene nel momento in cui ci si riesce ad isolare mentalmente dalla propria abitazione (o meglio dalla naturale associazione di relax e svago). Fortunatamente, piccole ed economiche modifiche, possono aiutare in entrambi gli obiettivi.

Ad esempio, se adoperate un portatile, munirsi di tastiera e mouse esterno, possono rendervi la postazione più comoda ed allo stesso tempo limitarvi nel “gironzolare per casa”. Personalmente, io amo utilizzare due schermi (ci si può ottemperare anche con un vecchio tablet) ed un supporto per il portatile (qualcosa di economico come questo disponibile su Amazon).

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2.  Comunicazione, comunicazione, comunicazione! 

Lavorare fisicamente lontano dagli altri, non significa lavorare da soli. Tutt’ altro!

Lo Smart Working, è efficace quando non pregiudica la collaborazione ed il perseguimento degli obiettivi di gruppo. Fortunatamente, anche qui la tecnologia ci e’ d’ausilio. Di seguito un paio di digital tools che ho trovato indispensabili durante le mie ore di lavoro da casa:

  • Messaggistica interna: fondamentale per comunicazione veloce e condivisione di documenti. Personalmente cerco di adottare Slack (su cui scriverò’ alcuni consigli su come impostarlo al meglio), ma ho trovato altri tool come Microsoft Team ugualmente efficaci.
  • Videconference: rimane importante avere una comunicazione 1-to-1 con membri del team e player esterni (clienti, fornitori, consulenti etc.). Internamente, i programmi di messaggistica citati sopra permettono di “lanciare” videocall velocemente. Per quanto riguarda gli esterni, io personalmente utilizzo Zoom in quanto, non richiede ad altri di creare account e l’invito si trasferisce con un semplice link, ma il classico Skype va più che bene.
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3. Imposta obiettivi… e raggiungili! 

Questo è un punto che suggerisco di adottare a prescindere dallo Smart Working. Scrivili (non a caso l’ho sottolineato) su di un foglio Excel (o utilizza free tool come AirTable), suddividendoli in task ed obiettivi. Alcuni consigli:

  • Crea obiettivi ragionevoli: scrivere “Essere Miliardario” non ti aiuterà’.
  • Fa che siano misurabili: scrivere “Incrementare le vendite medie” è molto diverso da “Incrementare le vendite medie di 200 Euro”.
  • Non aver paura di semplificare: non esistono task così semplici da non essere scritte.
  • Prima di iniziare la tua giornata, assegna priorità ad ogni attività’.
  • Condividi: Condividere i propri obiettivi crea una sorta di “impegno sociale” da parte tua. Non hai promesso solo a te stesso che lo farai, ma anche ad altri. E credimi, questo aumenterà’ la tua “grinta” nel perseguire gli obiettivi.

Tutto questo, impegnerà 10 minuti all’inizio della tua giornata, ma ti renderà’ molto più efficiente (ed efficace) nell’utilizzo dei restanti 470′.

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4. Non dimenticarti di te stesso

Contrariamente a quello che si crede, noterai che se lo Smart Working è ben impostato ed il giusto livello di focus è raggiunto (o come dicono gli americani you zone in), ti troverai a lavorare più del dovuto ed in maniera più ossessiva. Le pause sono quindi importanti. Goditi la tua ora di pranzo, non sentirti in colpa se hai bisogno di 10 minuti nel pomeriggio per sgranchire le gambe. Il tempo è tuo e sta a te come utilizzarlo in maniera appropriata.

Ora sta a voi dimostrare che non importa dove siate o come gestite il vostro tempo, rimanete una risorsa fondamentale al raggiungimento degli obiettivi della vostra organizzazione.

Buon (smart) lavoro a tutti!

Vincenzo Ottiero

 

SeedUp, la compagine societaria cresce ulteriormente

seedup startup accelerator

La compagine societaria di SeedUp si arricchisce ancora con un’ulteriore presenza, direttamente dalla Silicon Valley. Vincenzo Ottiero, napoletano, classe 1990, attualmente responsabile Growth and product operations presso ADStage a San Francisco (USA),fa il suo ingresso nella compagine societaria di SeedUp.

Un ingresso, commenta il Ceo di SeedUp, Alberto Celentano, che “non solo allarga un team di soci/amici già molto completo ed eterogeneo, arricchendo ulteriormente il nostro know-how e l’expertise a disposizione per le nostre startup, ma rafforza ulteriormente il “bridge” già creato in Silicon Valley con alcuni investors ed external advisors, uno su tutti Luigi Congedo”.

Nonostante mi trovi all’estero ormai da un alcuni anni – aggiunge Ottiero –sono da sempre fortemente legato alla mia terra in cui vedo un enorme potenziale che rimane, a mio parere, spesso inespresso. Realtà come SeedUp hanno la mission di supportare lo sviluppo di tale potenziale. Avendo avuto modo di collaborare in passato col team di professionisti di SeedUp, che stimo, non ho dubbi circa la serietà con cui tale obiettivo è continuamente perseguito”.

Di conseguenza, conclude il manager, “è con piacere che entro a far parte di questa nuova avventura professionale, in cui mi auguro che le mie esperienze in product e growth management in realtà innovative della Silicon Valley possano costituire un valido apporto”.

L’ingresso di Vincenzo Ottiero, ricorda infine Celentano, “comporta l’uscita di Meridie Spa, a cui va tutta la nostra stima e riconoscenza per questi splendidi 3 anni insieme e alla quale formuliamo i nostri migliori auguri per il futuro”.

Invitalia e SeedUp insieme per sostenere le startup italiane più meritevoli

inv-seedup twitter

Invitalia e SeedUp uniscono le forze a vantaggio delle più meritevoli e promettenti startup italiane.  L’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa che fa capo al Ministero dell’Economia e finanze che attraverso il Sistema Invitalia Startup (S.I.S.) mette a disposizione servizi e strumenti finanziati per supportare la nascita di nuove imprese innovative, ha di recente raggiunto un accordo per far entrare SeedUp, l’acceleratore di idee, nel proprio network di incubatori, acceleratori, business angels e associazioni.

Grazie a questa collaborazione SeedUp, attraverso un percorso di affiancamento,selezionerà alcune delle più promettenti e meritevoli startup in base al bando Invitalia (Resto al Sud, Smart&Start, Cultura Crea e Imprese a Tasso Zero) più attinente, così da far eccedere le stesse alla fase di preparazione pre-candidatura curata dagli esperti di Invitalia e dal team SeedUp.

SeedUp, fondato a Napoli nel 2015 da giovani imprenditori, professionisti universitari e società operanti nel settore della consulenza finanziaria, ha finora contraddistinto la sua attività con percorsi di pre-accelerazione mirati che hanno interessato un selezionato numero di startup operanti principalmente nella green/circular economy. Con oltre 10 percorsi di pre-accelerazione avviati sono già stati investiti nelle startup oltre 100 mila euro di capitali privati, a fronte di circa 1,5 milioni di capitali raccolti (pubblici e/o privati). Sono inoltre state 09sottoscritte prestigiose partnership con enti universitari, aziende, associazioni del mondo startup e altri soggetti, registrando una prima exit.

SeedUp entra così a far parte di un circuito che finora poteva contare su 33 soggetti in tutta Italia. Ad oggi Invitalia ha finanziato oltre 123 mila imprese, concedendo 9,2 miliardi di agevolazioni e creando oltre 260 mila posti di lavoro. “Per SeedUp” l’ingresso nel Sistema Invitalia Startup è un riconoscimento di quanto siamo stati in grado di fare finora e uno sprone a svolgere sempre meglio la nostra attività di accelerazione di idee imprenditoriali innovative” ha commentato l’amministratore delegato di SeedUp, Alberto Celentano.

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